Lettere, poesie, cartelloni…

Ci fa molto piacere pubblicare la lettera ricevuta dal Dott. Alberto Berri, dentista  di Albairate.

Durante la mia infanzia (anni 60) mi ricordo che prima del pranzo o della cena mia madre benediceva il cibo, con una preghiera semplice, poco più di una formuletta, poi nel tempo questa abitudine si è rarefatta per poi scomparire. Era un ringraziamento a Dio per quello si aveva e che si sarebbe potuto non avere. Era un segno della sacralità del cibo, e di una consapevolezza di un gesto quotidiano e fondamentale.
Tutto questo è scomparso il cibo è diventato sempre più presente in quantità e varietà. Ciò che era un eccezione riservata alle feste più importanti è disponibile in ogni momento dell’anno.
Se da un lato avere di che nutrirsi non è più un problema, tutto si è banalizzato, ciò che si può avere senza quasi nessuna fatica non ha valore. Oggi quindi si inghiotte qualsiasi alimento senza alcuna consapevolezza, senza spirito critico governati sempre più dalla pubblicità.
Mangiare sano al massimo serve per mantenersi in forma, questo è il pensiero della maggior parte delle persone.
Mangiare sano significa mantenere una buona salute.
Un cattiva alimentazione può portare a innumerevoli patologie, che proprio per questo motivo diventano sempre più frequenti nella nostra società: Malattie cardiocircolatorie (ipertensione ictus infarto miocardico ecc), Diabete, Dislipidemie (ipercolesteloremia ecc).
Una corretta alimentazione può migliorare le difese del sistema immunitario e quindi prevenire e combattere le malattie autoimmuni (sclerosi multipla morbo di Crohn artrite reumatoide ecc) (per chi vuole maggiori informazioni vedi metodo Kousmine ). Per questo quando il vulcanico Gigi Zappa mi ha mostrato Giococibo il frutto del lavoro di Simona Laura Pedretti , tecnologa alimentare, ha sfondato una porta aperta.
Il libro rappresenta nella forma ludica, la più accessibile, i principali fondamenti di conoscenza dei cibi e i giusti rapporti dell”alimentazione.
Il libro è diretto soprattutto ai bambini della scuola materna ed elementare, menti non ancora conquistate integralmente dalla pubblicità e dove si può far nascere un senso critico che possa indirizzare nella vita a una alimentazione sana.
I miei complimenti quindi agli autori di un’opera gioiosa, mai noiosa e ricca di contenuti importanti.